“S” come la prima lettera del numero 7...
“S” come San Giovanni...
“S” come la settima nota Si...
“Ut queant laxis” è l'Inno liturgico dei Vespri della solennità di San Giovanni Battista.
Scritto dal monaco storico e poeta Paolo Diacono, la fama di questo inno si deve a Guido D'Arezzo che ne utilizzò la prima strofa per trarne i nomi delle note musicali.
«Affinché possano cantare
con voci libere
le meraviglie delle tue gesta
i servi Tuoi,
cancella il peccato
dal loro labbro impuro.
o San Giovanni»
A ciascuna sillaba della strofa in latino, corrisponde la relativa nota con cui è cantata. Il nome della settima nota fu tratto dalle iniziali di Sancte Johannes.
Il tema del concorso "Il fiore dei 7 colori" ha attirato subito la mia attenzione:
il 7 è il Mio numero!
Art. 1 del bando: "Il numero sette esprime la globalità, l'universalità, l'equilibrio perfetto e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. E' il centro invisibile, spirito e anima di ogni cosa. Lo incontriamo in moltissime situazioni: sette sono le meraviglie del mondo antico e moderno, sette sono i colori dell'arcobaleno, sette sone le Pleaidi, sette sono i colli di Roma, sette sono i cieli dell'antichità, sette sono le stelle più luminose delle costellazioni dell'Orsa Maggiore e Minore ...
Io aggiungo che sette sono le note musicali!
Art. 2: Il quilt deve avere forma quadrata 80cm x 80cm e può ispirarsi al patchwork tradizionale o contemporaneo. Tutti i quilt dovranno contenere dei fiori nel disegno o nella trama del tessuto utilizzato.
Così è nata questa mia opera.
A chi la guarda vorrei trasmettere pace, equilibrio, delicatezza, eleganza, solennità.
Grazie per i commenti che mi lasciate, per me sono molto preziosi!!
A presto!!
LAURA
P.S.: Ho ricamato i neumi e le scritte a macchina a mano libera,
NON ho usato la ricamatrice!!
Scusate la precisazione ;o)