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venerdì 2 marzo 2018

LA RICAMATRICE

Ciao!!
Vi presento "La Ricamatrice", il mio ultimissimo art quilt realizzato per il contest "Contaminazione Tessile, quando il patchwork e il ricamo si incontrano" ed esposto in questi giorni alla fiera "Creattiva" di Bergamo.


Fatto tutto d'un fiato perché il tempo era pochissimo! Non era mia intenzione partecipare ma.... ecco la telefonata della mia amica Maria Rosaria .... e poi la partecipazione al QWE di Quilt Italia .... un insieme di fatti che mi ha portato a pensare, disegnare, tagliare, cucire et voilà il mio quiltino 40x40 cm.
Una sfida per unire due bellissime realtà, il patchwork ed il ricamo, in modo da farle fondere in un'unica ed esclusiva opera. Le appassionate di patchwork avrebbero contaminato il proprio manufatto con almeno il 30% di ricamo e, viceversa, le appassionate di ricamo avevano l'obbligo di contaminare il proprio lavoro con il 30% di patchwork.
Maria Rosaria mi telefona e mi parla di tale iniziativa: ma dai.... solo 5 cm quadrati di ricamino.... cosa ti costa.... guarda dentro agli armadi.... 40x40 è piccolo.... io lo faccio.... allora??? 
Allora?!?!?!? Insomma, io e lei meglio se non ci parliamo altrimenti combiniamo dei guai.... ahahah!!!!
Ecco un  grembiule del mio corredo uscire da una busta conservata in uno degli armadi di casa, un corredo preparato dalla mia mamma. Non uso mai i grembiuli da cucina, mi sporco vestiti vecchi piuttosto che fasciarmi in orridi grembiuli e quelli belli li conservo chissà per cosa o per quando. Poi mi viene in mente che per ogni cosa esiste una Madonna protettrice... su internet trovo un bellissimo dipinto della fine del XVI° secolo con la Madonna del Ricamo, per l'esattezza un dipinto ad olio su tavola conservato alla Misericordia di Borgo a Mozzano in provincia di Lucca. Ok! Il gioco è fatto! Mi ispiro a tale Madonna, prendo un tessuto chiaro e disegno un particolare del dipinto personalizzandolo. Sete, pinzette, forbicine.... ecco la mia Ricamatrice!
Se vi piace, scrivete un commento. Se non vi piace.... pazienza, vi adoro ugualmente cari lettori! 
Buona giornata!!!
LAURA 

venerdì 28 aprile 2017

FRATELLI


Presento il mio quilt finalista al concorso di Verona Tessile 2017, in mostra proprio in questi giorni fino al 30 aprile al Palazzo dei Mutilati (Via dei Mutilati 8 – Verona).
"Amore, il filo rosso che unisce" era l'argomento su cui meditare e trovare l'ispirazione per creare l'opera. Mi sono documentata, come faccio sempre quando devo partecipare ad un concorso. Bellissima la leggenda del filo rosso del destino che unisce due anime gemelle (andate a leggerla, la troverete anche su internet) ma ho pensato che quel filo rosso che unisce appunto due mani potesse essere banale... dovevo trovare qualche cosa di diverso... di esclusivo.
A fianco del mio computer ho posto una foto dei miei figli:


Mi guardano sempre tutti sorridenti quando sono impegnata davanti al monitor e io li guardo quando mi fermo a pensare... pensare... pensare...
ma che strano il destino... li ha uniti per la vita, li fa crescere insieme e come mamma spero possano vivere in armonia aiutandosi, divertendosi, collaborando reciprocamente... ma... ecco un'idea originale!!! Schizzo su un fogliaccio i contorni dei miei figli e penso di realizzarli tutti in free-motion con filo rosso.
Inizio a rovistare dentro le scatole di tessuti, trovo una tela grossa che avrei dovuto utilizzare per fare una borsa, sembra una tela da pittore, mi piace, la dimensione è giusta.
Non trovo il filo rosso giusto, corro da Adele di Cucilandia Bologna e inizio a stressarla, trovo quello che mi serve.
Un esperimento mai fatto prima su un quilt di grandi dimensioni.
Ridisegno i miei figli sulla tela utilizzando una biro rossa.
Infilo la mia longarm Q20 e parto per questa nuova avventura.
Il filo rosso finisce in fretta mentre si materializzano i visi dei tesori della mia vita.
Free-motion fittissimo color panna per tutto il resto del quilt, migliaia di punti.
Fatto! No cornice ma binding nascosto. Un lavoro diverso.
Foto. Penso a come chiamare il quilt: Pietro e Davide, I miei figli, Figli, Brothers, Fratelli. Scelgo la semplicità italiana, opto per Fratelli. Invio l'iscrizione quasi all'ultimo momento. E' fatta!
Una sorpresa: sul sito internet di Verona Tessile hanno inserito il mio quilt vincitore del secondo premio nell'ultima edizione! WOW! Che onore! La mia Euterpe! 


Ma le sorprese continuano! Sono inserita fra i finalisti! ARRIWOW! Che onore!
Sono contentissima, i miei "Fratelli" verranno esposti durante una delle maggiori manifestazioni tessili italiane!
Contentissima contenta triste tristissima. Sono rimasta sola, le mie due amiche di avventura non sono state accettate, sono state loro a convincermi, non avrei voluto partecipare ma hanno insistito.
Un filo rosso ci unisce, quello dell'amicizia sincera. A questo punto non avrei mai sopportato una vincita con i miei "Fratelli". Mai e poi mai. Il gioco ha iniziato a perdere significato.
Ultima sorpresa: i "Fratelli" della mia amica, i suoi due figli, in free-motion rosso su fondo panna, un quilt chiamato esattamente come il mio. 
Non volevo crederci, incredibile, una botta all'inizio, una cosa assurda ma poi... il filo rosso che unisce continua ad unire e a consolidare sempre di più le amicizie vere ed aspetteremo con ansia il momento in cui i nostri figli verranno esposti affiancati ad una mostra di arte tessile. 

A presto!

LAURA

martedì 25 aprile 2017

ARPIA

Carissimi e carissime lettori e lettrici,
oggi vi posto la fotografia del mio quilt infernale: ARPIA.
Un progetto capitanato da Simone Forlani che vede la realizzazione di ben 24 arazzi da parte di appassionate italiane di patchwork.


XIII° Canto, II° Girone, VII° Cerchio.
Il VII° cerchio è la zona dell'Inferno dove sono puniti i violenti, descritta da Dante nei Canti che vanno dal XII al XVII. È diviso in tre gironi, ciascuno dei quali ospita una categoria particolare di violenti.
Nel II° girone si trovano i suicidi ovvero i violenti contro se stessi e gli scialacquatori.
Per capire meglio, incollo una spiegazione abbastanza esauriente che ho trovato sul web:

Le anime dei suicidi sono imprigionate entro gli alberi della selva, poiché essi si sono separati violentemente dal proprio corpo; le Arpie, che popolano il girone, si nutrono delle foglie degli alberi e provocano sofferenza ai dannati. Quando i rami delle piante si spezzano esce sangue, insieme a un soffio d'aria che fa fuoriuscire parole e lamenti. Tra i suicidi Dante pone Pier della Vigna e un fiorentino non meglio precisato, di cui si dice solo che si impiccò in casa propria (forse fu il giudice Lotto degli Agli, che aveva ingiustamente condannato un innocente per denaro; secondo altri potrebbe essere Rocco dei Mozzi, suicida dopo avere sperperato tutto il patrimonio).
Gli scialacquatori invece corrono nudi tra la selva, inseguiti da nere cagne che, quando li raggiungono, li fanno a brandelli. Fra loro Dante include Lano da Siena (Arcolano da Squarcia), morto nel 1288 nell'imboscata tesa ai senesi dagli aretini presso Pieve del Toppo, e Iacopo da Sant'Andrea, figlio di Oderico da Monselice che morì assassinato nel 1239 per ordine di Ezzelino da Romano (gli antichi commentatori narrano dei suoi folli sperperi, come quello citato dal Lana secondo cui avrebbe dato fuoco a una sua villa per vedere un vasto incendio). Mentre il primo dannato riesce a sfuggire alle cagne, il secondo si accovaccia accanto al cespuglio del suicida fiorentino e le cagne sbranano lui e fanno strazio dell'arbusto.


Tantissimi elementi da cui trarre ispirazione ma la mitologia mi ha sempre affascinata. Ecco che ho concentrato la mia attenzione sull'Arpia raffigurandola nella sua classicità, semplicità e freddezza. Spietata ma di aspetto regale, ho utilizzato seta il cui biancore mi ricorda la paura e al contempo la freddezza del marmo e filati argentati per la quiltatura sottolineandone la figura gelida e crudele.

Ecco la fonte originale:
Arpia classica in appliqué su sfondo batik rosso come il sangue che sgorga dai rami che spezza per infliggere la pena ai dannati, rami stilizzati nella parte inferiore del quadro trapuntandoli in free-motion con metallizzati tono su tono.

La mia interpretazione è dura e inflessibile come le pene che subiscono per l'eternità i peccatori ma anche preziosa per esaltare la magnificenza della Divina Commedia. Ho dipinto in oro e argento alcuni versi del poema proprio per fissare sul tessuto parole di grande impatto emotivo.

Fino al 30 aprile potrete ammirare la collezione completa dei quilt infernali a Verona nella bellissima cornice di Santa Maria in Chiavica in occasione della manifestazione biennale "Verona Tessile" organizzata dall'Associazione Ad Maiora. Una mostra da non perdere con opere veramente di altissimo livello!

Buon 25 aprile a tutti!

A presto!!

LAURA

martedì 14 giugno 2016

NOVITA' ASSOLUTA!!! MAGLIETTA CON ART QUILT!!

Carissimi lettori e carissime lettrici,
oggi una sorpresa per voi!
Sono in vendita le magliette con il mio quilt "Pentagramma fiorito"! 

Disponibili online per alcuni giorni a partire da oggi cliccando sui seguenti link!

https://www.teezily.com/art-quilt-di-laura-di-cera



http://suonaconme.isukuverlag.com/arte-e-bellezza

 http://suonaconme.isukuverlag.com



Ringrazio l'editore Isuku, il responsabile per l'italia Lauro Taormina e il compositore Norino Buogo!

A presto!!!
LAURA

lunedì 9 novembre 2015

L'ARTE MORBIDA A ROMA!!

QUESTA DOMENICA VI ASPETTANO A ROMA DUE DELLE MIE ULTIME CREAZIONI!!!!

 

Bellissima mostra con vere e proprie opere d'arte provenienti da tutta Italia!!
Potrete vedere da vicino la mia Madonna dell'Uva e San Pietro del Piazzetta!!

A PRESTO!!!!

LAURA


mercoledì 20 maggio 2015

LA MADONNA DELL'UVA

Oggi vi presento il mio ultimo lavoro in mostra proprio in questi giorni alla manifestrazione italiana "Verona Tessile":

LA MADONNA DELL'UVA

 
 e questo è l'originale, un dipinto del francese Pierre Mignard (sec. XVII).


Presto o tardi... dipende dal tempo a disposizione... inserirò tutti i dettagli sul mio sito.
Una piccola anticipazione: le sete con cui ho fatto l'uva sono state pretrattate con vini rossi.

Mi verrebbe da scrivere ancora tanto... ma nel riguardare il mio quilt resto senza parole... non voglio paccare di immodestia ma se penso alle ore passate a ridisegnare il particolare, ai giorni e mesi trascorsi con pinzette e forbicine per ridare e reinterpretare il dipinto senza usare colori ma solo con i tessuti... alle volte in cui sono stata presa dallo sconforto e ho chiesto aiuto spirituale a mio padre... non so... sono sensazioni indescrivibili che non riesco nemmeno a classificare e che non riesco nemmeno a capire a dove e a cosa mi porteranno in futuro.


LAURA

martedì 12 maggio 2015

DAL BLOG DI SAN LAZZARO DI SAVENA!!!

UNA PRIMAVERA SCOPPIETTANTE!!!
OGGI VI INVITO A CLICCARE QUI SOTTO:


ANDRETE AL BLOG DEL PAESE IN CUI VIVO: SAN LAZZARO DI SAVENA!




Ringrazio tantissimo Marzia Di Sessa e tutto lo staff del blog per questa bellissima opportunità! 
Sono contenta ed orgogliosa di appartenere e vivere a San Lazzaro di Savena e continuerò sicuramente, nel mio piccolo, a far conoscere questo paese nel mondo anche nel settore dell'arte tessile!!!

GRAZIE e BUONA LETTURA!!!

LAURA

Dipingere con tessuti: l’arte del quilt

laura

Due occhi azzurri grandi e luminosi, circondati da un’ampia chioma, moglie, mamma di due bellissimi bambini, pianista, organista, insegnante di pianoforte, art quilter e collezionista di successi: sono questi i segni particolari di Laura di Cera, san lazzarese Doc da ormai più di dieci anni.
Laura, che non ha mai abbandonato l’insegnamento del pianoforte, è riuscita a conciliare alla già difficile vita di mamma lavoratrice anche quella di artista del cucito. Tutto ha inizio come lei stessa ci racconta “per colpa delle sedie bianche di mio marito che nel passaggio da marito a padre hanno iniziato a perdere lo splendore iniziale quindi ho pensato di rivestirle parzialmente. Mi hanno consigliato di imbottire la seduta come usa fare nel patchwork. Cosa?!? Non avevo ben capito ma poi l’ho fatto veramente, ho realizzato il mio primo “panino” in tessuto!”

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Dalle sedie ai quadri morbidi fatti di tessuto, il passo per Laura è stato breve “Ho iniziato a comprare riviste, libri, ricerche in internet ed ho visto lavori incredibili di artiste di tutto il mondo. Poi un giorno ho letto di iniziative italiane del settore e ho deciso di partecipare ad un concorso. Il primo successo è stato un quarto premio assolutamente inaspettato ad un concorso internazionale svoltosi a Bergamo”.
Laura continua a raccontarci della sua avventura nel mondo del quiltaggio “Da quel momento ho continuato a partecipare a contest italiani e stranieri. Ad oggi, sono stata la prima italiana a vincere un primo premio al Festival of Quilts di Birmingham in Gran Bretagna, un primo premio in Svizzera, e un primo premio in Olanda a Veldhoven. Partecipo anche a concorsi nella patria del patchwork, gli Stati Uniti d’America e ogni volta ricevo “ribbon” ovvero coccarde per me preziosissime! Essere selezionata e premiata da giurie competenti è sempre emozionante e gratificante!”
La cosa che più colpisce nel sentire raccontare Laura è come lei sia la sintesi perfetta e ben riuscita delle competenze trasmesse dalla sua mamma e dal suo papà, si perché Laura è figlia d’arte “mio padre era un grafico eccezionale, con acquerelli e matite faceva quadri in pochissimo tempo, vinceva concorsi fotografici, mentre mia madre mi ha dato le prime nozioni di cucito sartoriale, maglia ed uncinetto”.
Ma ho voluto chiedere a Laura in cosa San Lazzaro ha contribuito a permetterle di coltivare questa passione.
“Il primo merito è di un negozio che si trova proprio a San Lazzaro, Cucilandia di  Adele Fideghelli,
che conosco da quasi vent’anni. Davo lezione di pianoforte ai suoi figli. Ho acquistato i tessuti per le famose sedie proprio da lei, poi da cosa nasce cosa… compra una macchina per cucire, compra altri tessuti, fai un corsettino, fanne un’altro e nel giro di pochissimi anni ora aiuto Adele ad insegnare alle sue clienti.
Ma non ho voluto fermarmi a San Lazzaro, infatti mi chiamano spesso da tutta Italia per tenere corsi di patchwork ed art-quilt. E’ per me un’occasione bellissima per poter fare nuove amicizie e visitare posti nuovi. Quando posso poi, mi porto dietro tutta la famiglia!”
Ma io insisto su San Lazzaro, perché da Laura vorrei anche sapere tre caratteristiche positive e 
tre negative di San Lazzaro
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“San Lazzaro mi piace perché “a misura d’uomo” ma allo stesso tempo vicinissima a Bologna (non potrei mai vivere isolata e lontana dalla città) ed è tranquilla.
Tre negative… ne dico una che vale per tre: via Kennedy!!! Insomma… impercorribile! Quando guidi dovresti andare un po’ a destra, un po’ a sinistra, seguire una traiettoria poi cambiarla repentinamente… sembra progettata da un ubriacone! Ora che ci penso però, forse sbaglio io e non ho capito la vena artistica di chi l’ha progettata?!”
Potete conoscere meglio Laura consultando la sua galleria d’arte all’indirizzo http://www.lauragallery.altervista.org/awards.html oppure il suo blog  http://ildiariodiminerva.blogspot.it/.

domenica 15 febbraio 2015

DI CERA FASHION ;-)


La mia prima creazione a telaio!!
Una piccola stola in pura seta!!
Acquistai due matasse di questa seta tinta a mano e profumatissima alla fiera di Parma. Ne ho utilizzata una proprio per questa sciarpa, vi piace?
Ho preso ispirazione dalle bellissime stole create dalla mia insegnante di telaio Monica Zunelli.
Ho lasciato tutto volutamente al naturale, anche la lunghezza delle frange.
Ho foderato la tela con seta indiana, acquistata al "Setarium - Manifattura Viaggi" di Bologna, e l'ho decorata con roselline e piegoline solo da un lato.



Nel retro ho ricamato con la macchina per cucire l'etichetta con marchio registrato "Di Cera fashion".


Alla prossima iniziativa!!!

A presto!!

LAURA

martedì 27 gennaio 2015

LEZIONE DI TESSITURA...

Nelle ultime fiere creative che ho frequentato, mi sono soffermata spesso ad ammirare gli spazi dedicati alla tessitura. A Vicenza ho visitato uno stand bellissimo e parlando con una ragazza intenta a tessere ho manifestato la mia voglia di imparare questa meravigliosa arte. Mi sono lamentata che a Bologna non avrei trovato nessuno disposto ad insegnarmi e lei ha detto: "Ci sono io!".
Come?!? Possibile? SI!!!! Scambio di bigliettini da visita ed il gioco è fatto!
Vi mostro il mio mostro tessile... :-)))))


E' un pezzo di tela che ho creato insieme a Monica Zunelli, la mia INSEGNANTE!!
Non vi dico la soddisfazione nel vedere formarsi il tessuto! Fantastico!
Monica è bravissima, paziente e disponibilissima. Realizza arazzi, stole, tessuti vari da abbigliamento o per l'arredo che sono veramente preziosissimi! Come si dice, mi si è aperto veramente un mondo!! Ho tantissime cosa da imparare e da sperimentare!
Presto vi farò vedere una cosa che ho tessuto con il mio telaio personale che mi sono regalata per Natale!

A presto!!!

LAURA